Mexico

Abbiamo visitato una bellissima mostra su alcuni pittori messicani contemporanei. A breve il libriccino!

Annunci

Giorni di mare

Che belle queste giornate di giugno, tra mare, sole e passeggiate in città. Il clima non è ancora troppo caldo, c’è vento e ci sono tante cose da fare e da vedere. Per le prossime settimane ci sono nuove attività che vorremmo intraprendere: videoarte e orientamento nel bosco. Abbiamo completato la nostra tesina di fine anno: il tema è stato la Terra. Come sempre il percorso interdisciplinare ci ha portato a toccare tanti argomenti diversi, tante materie, tra grammatica montessoriana e storia della musica.

A breve le foto 🙂

Sempre e per sempre Homeschooling

A volte mi capita di sentire: ci sono delle brave maestre. Va bene, sarà vero. Ma questa affermazione sollecita una domanda: dove sono? C’ è una guida, una mappa, un curriculum…….? Non mi risulta, infatti bisogna iscriversi alla scuola pubblica più vicina alla propria residenza. La scelta si restringe. Come posso scegliere per mio figlio? Ovviamente vorrei che fosse una maestra brava. Ci sono, mi rassicurano. E molte mamme affermano che i loro figli si trovano così bene a scuola. Che bello! Qualcuno mi ha raccontato che alcuni bambini sono dispiaciuti della fine della scuola. Che meraviglia! Qualcuno mi racconta che i bambini si divertono, giocano fra loro, sono felici. Imparano, socializzano, fanno tante attività con insegnanti bravissimi. Urlare… mai! i Voti? Tutti belli, anche quelli negativi perché si impara. La mamma la vedono un’ora la sera…ma così si impara a essere autonomi.

Mi piacciono le fiabe, raccontatemene altre.

I giochi didattici e l’apprendimento in natura

“Nostro compito è portare nell’insegnamento la vera pienezza della vita; non si dovrebbero portare dei giochetti senza scopo. Però non mi si fraintenda: io non dico che il gioco non debba far parte dell’educazione, ma che non devono venir introdotti nella scuola giochi architettati artificiosamente a scopo didattico”.

Questo è un testo di Rudolf Steiner, scritto nel 1919. La scuola italiana è in tale stato che i giochi didattici, qualora siano introdotti da insegnanti più creativi e meno autoritari, sembrano quasi innovativi. In realtà il gioco è ben altra cosa e l’attività dev’essere appunto libera. Così come l’osservazione della natura e del vero. Sempre Steiner afferma:

“Chi porta i bambini nella natura per trovare esemplari su cui illustrare ciò che prima ha insegnato in classe, non fa una cosa giusta. Già nel bambino si dovrebbe sviluppare questa specie di sentimento: purtroppo dobbiamo smembrare la natura quando la portiamo in classe… I bambini dovrebbero sentire questo come una necessità perché per comprendere le strutture dell’uomo è necessaria la distruzione di ciò che è naturale.”

Questo passo è illuminante: la cultura non è naturale, ma è un processo di apprendimento anche difficile, a volte faticoso, per quanto sia entusiasmante e necessario all’evoluzione dell’essere umano.

La rivoluzione educativa

https://www.ilfoglio.it/scuola/2018/06/01/news/perche-l-italia-ha-bisogno-di-una-vera-rivoluzione-educativa-198239/

In questo articolo del Foglio si parla di una rivoluzione educativa necessaria:

-Si tratta di iniziative formative la cui caratteristica peculiare – sia nel caso dell’ “homeschooling”, dove l’insegnamento avviene in ambiente familiare sotto la guida dei genitori, sia nel caso delle “scuole hobbit” che invece prediligono un modello di insegnamento comunitario che ricalca quello della scuola tradizionale con aule, maestre, orari, ecc. – è che sono i genitori, appunto, che si fanno carico in prima persona dell’istruzione dei lori figli. Di esempi, anche in Italia, non mancano. Esempi che dimostrano come sia possibile ricostruire un circolo virtuoso tra scuola e famiglia. E come mai come ora vi è la necessità che scuola e famiglia tornino ad essere, per usare la celebre metafora di S.Giovanni Paolo II, i “due polmoni” con cui far respirare la trasmissione del sapere alle future generazioni.-

L’Italia è pronta? Gli insegnanti, i genitori, sono pronti ad assumere una responsabilità educativa autentica?

Libri e passeggiata

Oggi abbiamo fatto una passeggiata, c’era un pomeriggio di festa del quartiere, con bancarelle di varie associazioni che lavorano nel territorio. Ci siamo fermati dove alcune signore leggevano libri per l’infanzia. I libri erano tutti incentrati sul tema della differenza e degli stereotipi. In particolare un libro mi ha colpito: “Una stanza tutta per me” di Virginia Wolf, un testo che amo molto. I disegni erano molto elementari, con un tratto estremamente semplice, ma in qualche modo riportavano alla mente la poetica della Wolf, con il suo stratificarsi di immagini e gli squarci sulla realtà impietosa.