Imparare a leggere e a scrivere

“Mettermi seduto per attraversare le regioni del mondo spirituale; ho goduto di questo privilegio nei libri.”

Per imparare a leggere ci sono prevalentemente due metodi: il metodo seriale (apprendere le varie combinazioni di ogni lettera) e quello sillabico. Il metodo sillabico e quello seriale possono quindi essere complementari, uno non esclude l’altro. Dopo un periodo di esercizi pregrafici arricchiti da molte attività manuali come colorare, ritagliare, dipingere a dita, modellare ecc., si introducono le prime sillabe per poi arricchire lentamente il vocabolario. Il procedimento è affine a quello montessoriano dei diagrammi: iniziare da parole di una o due sillabe per poi arrivare a leggere brevissime frasi e poi mano a mano frasi sempre più articolate. In questa fase sono molto utili i cartellini dei comandi della Montessori.

Durante l’introduzione delle prime sillabe si possono studiare le singole lettere anche con l’approccio steineriano che prevede la lettura di alcune fiabe relative alla nascita dei vari stili di scrittura (corsivo, stampatello minuscolo ecc.) e nel contempo lavorare sullo sviluppo dell’apprendimento corporeo delle lettere con esercizi e giochi di movimento.

Per l’apprendimento della scrittura il procedimento è molto simile. Secondo Maria Montessori se un bambino impara a scrivere a tre/quattro anni poi imparerà a leggere successivamente, se invece, si rimanda l’insegnamento della scrittura agli 8 anni, ad esempio secondo il metodo Steineriano, si può invece procedere con l’apprendimento della lettura.

L’apprendimento della scrittura impegna notevolmente il bambino perché richiede esercizio di molte abilità: cognitiva, manuale, visuo-spaziale. Per la scrittura ancor più che per la lettura, è importante sviluppare le capacità motorie del bambino, affinandole in modo da orientarle alla produzione delle lettere. A questo punto si potrebbe introdurre anche l’uso delle lettere smerigliate e della lavagna montessoriane.

Il quaderno vero e proprio va introdotto alla fine di questo percorso. Sicuramente è meglio iniziare con quaderni piccoli, tipo A5 e con linee diversificate (ad esempio colorate le linee dove non bisogna scrivere e bianca la linea destinata alla scrittura).

Anche per la scrittura è consigliabile iniziare con parole monosillabiche e via via ampliare la lunghezza delle parole. Si possono riutilizzare i cartellini dei comandi per copiare le frasi: la copiatura è fondamentale per l’apprendimento.

Pubblicato da Marica Costigliolo

"I leave a white and turbid wake; pale waters, paler cheeks, where' er I sail. The envious billows sidelong swell to whelm my track; let them; but first, I pass." H. Melville

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