Insegnamento a casa

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Insegnamento a casa

Molti genitori che scelgono l’homeschooling trovano difficoltà nello svolgere le materie a casa: le ore da dedicare allo studio, i libri da seguire, il programma da svolgere, se scegliere di sostenere l’esame di fine anno e tanti altri dubbi.

Non è facile orientarsi in queste scelte. Il confronto con altri genitori è fondamentale per capire e conoscere alternative, soluzioni e possibilità: ci sono tante realtà diverse di homeschooling, tutte valide, tutte importanti.

Sia che si decida di sostenere gli esami annuali sia che si voglia proseguire con l’unschooling, l’insegnamento a casa delle materie tradizionali è comunque un “nodo” da affrontare per tutti i genitori.

Ad esempio, come si può insegnare al bambino grammatica?

E’ una materia senz’altro noiosa e di difficile comprensione. Davvero? Se il genitore è convinto che ciò che sta insegnando è noioso non è possibile trasmettere al bambino l’entusiasmo di imparare. Se l’esperienza scolastica ha per sempre spento nei genitori il desiderio di studiare, difficilmente si potrà trasmettere questo desiderio.

Studiare è divertente, è faticoso, è a volte noioso, a volte è entusiasmante. Ma soprattutto è una cosa: è indispensabile per la propria crescita personale ed è qualcosa che è necessario fare per tutta la vita. Se questa convinzione accompagna il genitore sarà più facile studiare per il bambino.

Altro problema: decidiamo che la grammatica ci interessa, che non era poi così noiosa. Poi, però, insegniamo ai nostri bimbi esattamente come ci ricordiamo che la maestra fece con noi. A tavolino, con il libro di testo, seguendo pedissequamente ogni riga.

Ci accorgeremo che il bambino perde interesse. E’ così necessario che il genitore abbia alternative da proporre, studiare altri modi di capire la grammatica, ad esempio la psicogrammatica montessoriana, le fiabe steineriane, giochi didattici, rappresentazioni con marionette, creazioni con la pasta di sale, giochi musicali.

Se questo percorso non è sufficiente può significare che forse dobbiamo attendere un poco prima di affrontare l’argomento, il bambino ha i suoi tempi, vanno compresi e rispettati.

Se la grammatica diviene la “materia” preferita e i bambini vogliono solo studiare grammatica per settimane, perchè no? L’insegnamento a epoche è una didattica che può avere risultati sorprendenti. E’ errato pensare che poi il bimbo possa dimenticare le altre discipline, le ricorderà in pochissimo tempo e avrà appreso bene la materia a cui si è dedicato con entusiasmo.

C’è poi un piccolo accorgimento che bisognerebbe mettere in pratica: smettere di insegnare. Cominciare a imparare nuovamente la grammatica, la matematica, la storia, la geografia con sistemi, strategie, giochi, incontri, disegni, musica, insomma reimparare con modalità  differenti da quelle che abbiamo appreso a scuola. Condividere con i figli le nuove conoscenze, le loro, le nostre.

Non ho scelto l’unschooling perché mi piace fare l’insegnante (per questo ci sarebbe la scuola), ma perché amo essere una mamma.

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