Laboratorio di Filosofia

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Filosofia per bambini o philosophy for children: potete organizzare l’attività a casa!

In libreria cominciano ad arrivare un po’ di libri anche in italiano sulla filosofia per bambini: scegliete qualche testo intelligente e semplice, da lì iniziate il lungo cammino del pensiero filosofico con i vostri bambini!

Purtroppo è molto diffusa, in particolare tra il corpo docente, l’idea che la filosofia non sia cosa da bambini. Negli ultimi anni però un numero crescente di insegnanti si è accorto che la philosophy for children può essere una risorsa. E anche per questa risorsa non è necessario frequentare una scuola dove vi sia un docente interessato alla philosophy for children, o frequentare un corso apposito. Ogni genitore può fare filosofia con i propri bambini.
Partire da un oggetto concreto, che appartiene all’esperienza quotidiana e arrivare all’idea, al concetto. Innanzitutto è necessario poter definire una “cosa” nel modo migliore: per farlo bisogna interrogarsi su che “cosa” sia, da dove deriva la parola che definisce l’oggetto. E’ di origine latina, greca? Che significato ha? Un dizionario etimologico è un buono strumento di supporto: anche la mitologia è utile per riflettere su temi rilevanti o difficili.
Possono poi aiutare i diagrammi, l’uso di internet, enciclopedie: si può iniziare con la creazione di un lapbook, che aiuta a visualizzare i concetti, ma non è essenziale. Anche un collage, un disegno, qualcosa che “ispiri” l’immaginazione, vanno bene.
Le vite dei filosofi raccontate in modo semplice, destano la curiosità dei bambini e sono l’occasione di parlare delle loro opere, sempre restando “agganciati” al quotidiano e alla necessità di porsi delle domande per capire la realtà.
E’ poi fondamentale non offrire risposte, lasciare che i bambini trovino le loro, e apprezzare ciò che trovano senza preoccuparsi che sia corretto o meno, realistico o no.
Imparare a pensare è un processo lento e creativo che non può essere appreso in qualche incontro laboratoriale, ma sicuramente gli spunti su cui riflettere non mancheranno durante e dopo il “dialogo filosofico”.
Buona Filosofia!

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