Casa per uccellini

Abbiamo costruito una casa per gli uccellini: pezzi di compensato recuperato da Re Mida, colla a caldo e un po’ di muschio. E un “tappeto” di entrata con scritto “welcome”:) Con il freddo intenso di questo inverno, ecco l’idea di costruire qualcosa per i nostri amici uccellini. Sono necessari pochi attrezzi_ la pistola per la cera a caldo e un seghetto per tagliare i pezzi di legno riciclato.

Nuova pagina del nostro blog

Da gennaio 2022 una nuova pagina riservata a chi ha frequentato i nostri corsi formativi. Troverete testi su educazione, didattica pedagogia artistica e musicale. Se vuoi sapere di più sulle nostre proposte formative, scrivi a: associazioneprimaradice@gmail.com

Il Percorso Learning Support

A tutti coloro che sono iscritti al nostro percorso Learning Support verrà inviato gratuitamente il pdf Apprendimento e creatività, e la password per leggere i post di acasadascuola. I post del blog sono su didattica creativa, pedagogia Waldorf e Montessori, apprendimento e natura.

Il modulo 5 è in partenza! Iscriviti anche tu!

Altra pedagogia, nuovo corso formativo!

Un nuovo corso formativo per chi desidera approfondire la pedagogia dell’alterità. Vi aspetto!

Attività estive

Seguendo il suggerimento del nostro insegnante di francese abbiamo deciso di preparare un diario delle nostre vacanze. Raccoglieremo foto, immagini, disegni, e scriveremo un piccolo quaderno sulla nostra estate. Una bella idea per conservare i ricordi di una dolcissima vacanza in famiglia.

Le nostre consulenze

Siete stanchi di genitori homeschooler che raccontano che la scuola è bellissima ma hanno deciso di fare istruzione parentale per la gioia della famiglia? Siete perplessi di fronte a racconti fantastici di esami con commissioni di 135 docenti per uno studente homeschooler, in cui tutti erano felici e contenti? Siete disorientati ascoltando o leggendo di meravigliose collaborazioni con la scuola? Siete stanchi di genitori che si improvvisano educatori esperti sulla base della sola esperienza genitoriale?

Volete un supporto fondato su decenni di studio, ricerca, esperienza nell’ambito dell’educazione e delle attività con i bambini (fuori e dentro la scuola)? Allora le nostre consulenze educative fanno per voi! In collaborazione con l’associazione culturale la prima radice e il Centro di ricerca pedagogica Io e gli altri. Per info: centropedagogicogenova@gmail.com

Siate sorpresi dai vostri figli

Molti genitori sono orgogliosi dei propri figli: sono bravi nello sport, a scuola, a casa, sono educati, crescono bene. I meriti dei bambini vengono sbandierati a parenti e amici, sui social, ovunque. Ma che ne pensano i bambini? Ai bambini quest’atteggiamento comunica che “stanno facendo le cose nel modo giusto”, che stanno imitando al meglio il modello comportamentale degli adulti, che stanno perpetuando regole e atteggiamenti della precedente generazione. Hanno così l’approvazione sociale. E se invece provassimo a farci sorprendere dai nostri figli? A provare a restare perplessi da alcuni gesti, desideri, perché sono lontani, diversi dai nostri quasi incomprensibili? All’origine di un’educazione libera infatti risiede la sorpresa, non l’orgoglio: è la meraviglia di ciò che non c’era, dell’ ad-venire, è quello scarto che permette all’evoluzione umana di progredire e inventare. Cerchiamo di non essere così pronti ad applaudire ogni atteggiamento conforme, in linea con le nostre aspettative e le nostre idee. Lasciamoci sorprendere dai nostri figli, dalle loro soluzioni, dai loro rifiuti, dal loro mondo che avrà zone oscure per noi genitori, ma che sarà la base portante per un futuro migliore per tutti.

Tutta la verità sugli esami

Anche quest’anno le testimonianze sugli esami da parte degli homeschooler sconfessano tutto ciò che è stato scritto sui social e sui blog sulla possibile collaborazione tra scuola e genitori homeschooler. Bambini della primaria esaminati come ad un esame di maturità, con domande su tutte le materie, scritti che durano ore, nessun interesse per il percorso svolto e gli elaborati presentati. È chiaro che non è più sostenibile affermare che sia sufficiente cercare una collaborazione con l’istituzione, quando la legge, al di là di direttive e circolari, recita l’obbligatorietà di esami di idoneità per i candidati homeschooler, anche se questi non desiderano rientrare nella scuola. I genitori impegnati o che vogliano impegnarsi nell’istruzione familiare dovrebbero prendere posizione apertamente e onestamente contro questa legge e cercare di far sentire una voce di dissenso alle istituzioni, affinché si abolisca una pratica che invalida tutto il percorso che faticosamente viene portato avanti dalle famiglie in istruzione familiare. Qualcuno mi spiega se il senso dell’istruzione familiare è seguire un percorso alternativo che significato abbia costringere le famiglie a preparare il programma scolastico? I programmi sono richiesti nel dettaglio: addirittura a una famiglia è stato chiesto di integrare il progetto didattico presentato, con tutto ciò che mancava rispetto al programma ministeriale previsto per quella materia. Inoltre la collaborazione con i dirigenti e le docenti è qualcosa di totalmente variabile a seconda delle circostanze; se ad esempio una mamma homeschooler è anche insegnante di scuola, presumibilmente il dialogo con l’istituzione sarà più semplice. Ma se un genitore è totalmente estraneo al mondo scolastico la collaborazione allora diventa un po’ più complessa e a volte impossibile, lasciando il posto ad un’aperta ostilità, ad ingiustizie e soprusi. Di fatto l’istruzione familiare diviene impossibile per le famiglie, a meno che non si abbiano a disposizione risorse economiche notevoli per far fronte a possibili spese legali, trasferimenti all’estero, lezioni private o altre “amenità” a cui questa legge costringe i genitori che desiderano semplicemente farsi carico in prima persona dell’educazione dei propri figli. In Trentino, ad esempio, l’esame di idoneità è previsto come accertamento delle competenze: significa che la scuola non può considerare una bocciatura se il bimbo non desidera rientrare nel sistema scolastico. Ma gli esami svolti sono esami di idoneità sui programmi, proprio perché questa “libertà” viene concessa agli homeschooler a patto che sia seguito pedissequamente il programma per ogni materia. Si parla quindi di “competenze”, “indicazioni per il curricolo”, si parla insomma in “scuolese”: gli homeschooler per adeguarsi alla legge Buona Scuola, devono anche imparare bene la lingua scuolese, fatta di continue valutazioni. Se non si valuta il sapere nozionistico eccoci a valutare le competenze relazionali, di eloquio ecc. ecc. Un corto circuito infinito. La valutazione della valutazione. Noi di acasadascuola ribadiamo il nostro profondo dissenso verso una legge che obbliga all’esame di idoneità, lasciando all’istituzione una completa arbitrarietà rispetto al proprio agire, e di conseguenza spingendo gli homeschooler verso una sola scelta: rientrare nel percorso scolastico tradizionale.

Nuova pubblicazione in pdf!

Una nuova pubblicazione in collaborazione con il Centro di ricerca pedagogica Io e gli altri e l’associazione culturale la prima radice: Apprendimento e creatività, 149 pagine in pdf.

Per informazioni su costi e contenuti scrivici. Lo riceverai direttamente nella tua casella email!

Sabati in città

Ci piace trascorrere il sabato mattina in città: dedichiamo il tempo a vedere mostre, o negozietti di artigianato, a fare corsi di disegno e di pittura. La città offre svariate occasioni di accedere a percorsi culturali: ultimamente non abbiamo potuto andare a mostre o a musei e queste riaperture ci rendono davvero felici!

Appunti da Tolstoj (passando per Wird)

L’istruzione è un tentativo di controllare ciò che già avviene spontaneamente attraverso la cultura: essa è cultura sottoposta a restrizioni. Tolstoj arrivò a queste conclusioni durante una visita a Marsiglia. In quella occasione visitò ogni scuola frequentata dai figli di operai ed ebbe lunghe conversazioni con insegnanti e allievi dentro e fuori la scuola. Il che gli rese evidente come l’apprendimento fosse basato sulla ripetizione meccanica, del tipo che si dava per scontato a quei tempi. Inoltre scoprì che gli studenti non erano capaci di leggere nessun altro libro se non quelli che studiavano a scuola e che sei anni di scuola non li avevano neppure messi nelle condizioni di scrivere una frase senza commettere errori. Per questo motivo si convinse che le scuole di Marsiglia fossero particolarmente mediocri. Da questa esperienza Tolstoj trasse una conclusione molto significativa: se qualcuno dovesse visitare tutte quelle strutture senza prima aver incontrato le persone in strada, nei negozi, nei bar e nelle case tutt’intorno, che opinione si farebbe di una nazione istruita in questo modo? Certamente ne trarrebbe l’opinione che si tratta di una nazione ignorante, rozza, ipocrita, piena di pregiudizi e persino selvaggia. Ma basta entrare in un qualche tipo di relazione o solo chiacchierare con un uomo comune per convincersi che la Francia è al contrario, ciò che essa stessa ritiene di essere: intelligente, perspicace, affabile, libera dai pregiudizi e davvero civilizzata.

Da L’educazione incidentale di Colin Ward

(Brano citato in Per una pedagogia dell’alterità, Arte, natura, condivisione, 2020)

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