Recensione di film


Film del 2018

Luis e gli alieni. 

voto: 9

Luis è figlio di un ufologo che lo trascura, la mamma è morta. Luis un giorno incontra tre alieni che sono venuti per un Ubbi-Dubbi, una specie di cuscino massaggiante elettrico. Il maestro di scuola di Luis pensa che il padre di Luis lo trascuri ed è così: la signora Sadiker, assistente sociale, vuole portarlo nel suo istituto che sarebbe un orfanotrofio, dove vanno i bambini trascurati. Luis fa stare la signora Sadiker e il preside nella casa dei suoi vicini che è molto bella, mentre la sua è orrenda.  

Gli alieni prendono le sembianze del papà di Luis e però a un certo punto, quando hanno cercato di convincere il preside e l’assistente sociale, questi si sono insospettiti.

La signora Sadiker però non è quello che sembra….

In questo cartone tutto non si ferma mai, ci sono cose molto divertenti e non c’è mai una parte poco interessante. Gli alieni sono dei pasticcioni enormi ma aiutano molto Luis con le loro capacità di mutare forma. Non sappiamo se esistono gli alieni e anche se esistessero arriverebbero da noi tra molto tempo quando la nostra specie sarebbe già estinta. 

Luis ha delle capacità elevate per la sua età se riesce a cavarsela da solo, senza suo padre. Questo cartone mi ha messo un dubbio: se gli alieni esistessero e potessero raggiungerci che forma avrebbero? Certo sono tutte domande senza risposta, anche se ho una speranza, che gli alieni se venissero nel nostro pianeta vengano in pace e che la stupidità umana non scateni una guerra.

Coco

Voto: 10

Guglielmo è un bambino che desidera cantare e ama la musica, però la sua famiglia odia la musica e si guadagna da vivere fabbricando scarpe. Il pro-bisnonno di Guglielmo, Ernest, amava la musica tanto che un giorno salutò la sua famiglia dicendo che sarebbe tornata presto, però non torno mai. Così la pro-bisogna da quel giorno odiò ogni tipo di musica e si mise a fabbricare scarpe insegnando il mestiere alla figlia. Guglielmo scopre che un famoso musicista morto è il pro-bisnonno però quando entra nel santuario in cui c’è una chitarra appartenuta al musicista: quando Guglielmo la prende diventa invisibile e comincia a vedere gli scheletri del mondo dei morti. Mi è piaciuto soprattutto perché mi ha fatto capire che la musica, oltre a essere bellissima, ha anche il dono di non poter essere dimenticata: l’uomo potrà fare musica e poter allietare gli altri e se stesso e dimenticare le bruttezze del mondo esterno concentrandosi sull’anima.