Una classe fantastica

Al museo della scienza che abbiamo visitato qualche settimana fa, c’era una bella mostra sul DNA. Era allestita una classe in cui i visitatori potevano sedersi e lavorare ad un tablet posizionato sul banco: i risultati del lavoro venivano trasmessi in tempo reale sulla lavagna elettronica al centro della classe.

Che differenze notate tra questa classe e quelle reali? I banchi sono gli stessi, anzi forse un po’ più datati. Sono però circa 6/7… Non c’è la cattedra. L’insegnante dovrebbe quindi accompagnare nella lettura del tablet e la condivisione sarebbe estemporanea, senza filtri, direttamente sulla lavagna interattiva.

Ai lati ci sono dei tabelloni: le lettere sono insegnate con parole difficili, un azzardo? Bè forse le parole difficili dovrebbero essere lette e scritte presto, altrimenti rischiano di non essere mai dette.

C’è poi un monitor con un auricolare: è possibile scegliere la lingua per ascoltare i filmati.

Pubblicato da Marica Costigliolo

"I leave a white and turbid wake; pale waters, paler cheeks, where' er I sail. The envious billows sidelong swell to whelm my track; let them; but first, I pass." H. Melville

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